Cos’è la criptovaluta?

Quanti di voi avranno ricevuto email sentendo parlare di bit-coin, criptovalute etc. etc.?

E in quanti invece hanno sentito che tantissime persone in questo mondo sono divenute milionarie grazie alle criptovalute?

Probabilmente molti di voi, ma se volete davvero capire qualcosa di questo “nuovo mondo” bisogna partire dall’inizio.

Cos’è una criptovaluta?

Dopo la crisi finanziaria del 2008, sono stati molti quelli che hanno visto volare davanti i propri occhi, tutti i guadagni di una vita di risparmio, cominciando così a diffidare da questi enti istituzionali che hanno il compito di essere dei semplici mediatori tra coloro che hanno bisogno di denaro e coloro che, al contrario, depositano denaro all’interno di un salvadanaio digitale, le BANCHE.

Così nel 2008 nacque la prima criptovaluta, il Bit Coin, che ancora oggi rappresenta la prima forza nel mondo delle criptovalute. Per rendere il tutto più semplice concentriamoci sul Bit Coin.

BANCA≠CRIPTOVALUTA

Cosa indica questo “stupido titolo”?

Il simbolo ≠ in ambito scientifico sta per DIVERSO. Quindi cosa vogliamo intendere? Partiamo dal principio

Così come tutte le altre valute, il bit coin è un sistema di pagamento, questo perchè dal momento in cui “qualcosa” viene accettato come pagamento, esso può essere definito come tale. Quindi il sistema di pagamento è qualcosa che diamo in cambio per un bene o servizio. Non importa a nessuno se paghiamo con un pezzo di carta, un mattone o un  numero scritto sul pc, l’importante è che il bene in questione abbia un valore per qualcun’altro. Quindi, parlando ad esempio del dollaro, noi cittadini che utilizziamo il dollaro come sistema di pagamento, che garanzia abbiamo? Ci fu un periodo in cui nella banca centrale, sui lingotti d’oro all’interno delle riserve auree, veniva scritto il nome del legittimo proprietario (ovviamente parliamo ad es. della banca proprietaria, non della singola persona). Questa riforma però venne abolita nel 1971, e da quel giorno il dollaro non può più essere convertito in oro. Non ho citato l’euro perchè non lo è mai stato, e chiunque vi dica il contrario vi sta dicendo una grossa balla. Quindi oggi che garanzia abbiamo dei pezzi di carta nel nostro portafoglio? Nessuna, hanno perso il proprio valore intrinseco, siamo semplicemente fortunati che ci sia qualcun’altro che accetti quel pezzo di carta come mezzo di pagamento.

Pagando con carta di credito o bancomat il discorso non cambia, non stiamo spostando nulla se non “bit”, che come cita wikipedia, un bit rappresenta l’unità di misura della quantità d’informazione. Quindi il bit è l’unita di misura che stabilisce quanto di qualcosa stiamo spostando.

E se non ci fidiamo delle banche?

Ecco entrare in scena la criptovaluta. I bit coin (come vi ho detto prima, per non complicare il discorso citiamo i bitcon, la prima criptovaluta) esattamente come le carte di credito o bancomat sfruttano transazioni digitali, ma dove sta la differenza? I Bit coin NON sono garantiti da un intermediario riconosciuto da chi vende e da chi compra, si garantiscono da soli.

In questo caso quindi, la crittografia digitale prende il ruolo che nell’euro, dollaro etc. hanno le banche. Quindi un software, pre-impostato che non potrà mai essere modificato.

Definizione di Criptovaluta

La criptovaluta è una moneta digitale che sfrutta la crittografia per creare righe di codici che abbiano un valore. Quando si crea una criptovaluta, si stabilisce nell’algoritmo emesso, quante righe di codice (univoche) sarà possibile trovare. E state attenti a questo punto, perchè a mio avviso è il più importante. Quindi è una valuta creata da un computer ed utilizzata dallo stesso in contrapposizione alla sua forma fisica. La criptovaluta è interamente gestita  e regolata da una blockchain,

(letteralmente catena di blocchi). Personalmente amo definire la block chain come:

  • decentralizzazione
  • trasparenza
  • sicurezza
  • immutabilità

Vi basta pensare ad internet, cos’è esso per voi? Un mezzo di informazione giusto? O meglio, un protocollo di informazione, la blockchain invece, possiamo chiamarla il protocollo dello scambio di valore. Per semplicità la chiamamo l’internet delle transazioni.

Prima se siete stati attenti, davo molta importanza al numero massimo di codici che in qualunque criptovaluta deve essere stabilito a monte della creazione, ovviamente perchè l’algoritmo agirà in funzione di esso. Ma in realtà perchè cerco di farvi capire la sua importanza? Prendiamo come esempio l’euro, ogni giorno che la banca centrale stampa nuove banconote, le banconote nel vostro portafoglio perdono valore, e questa si chiama Inflazione. Nella criptovaluta ciò non può accadere. Conosciamo il numero massimo di codici che possono essere emessi, non 1 di più.

Vi chiederete, non possono poi crearne altri?

Per essere semplici e chiari allo stesso tempo, un algoritmo di calcolo potrà finire il suo lavoro solo se potrà mai arrivare ad un risultato finito.  Il risultato finito è il numero di codici da poter emettere. Quindi è assolutamente impossibile modificarlo in corso d’opera, ogni codice da trovare reagisce in funzione dei codici già trovati e così via, dato che più ne troviamo, più sarà difficile trovare i successivi.

Questo è un servizio di

Le Iene, pubblicato il 28 marzo 2018 che vi aiuterà a comprendere l’argomento, vi ricordo che la criptovaluta citata in questo servizio è il Bit-coin.

 

Procediamo ora con il DT coin, la criptovaluta che oggi mi sento di consigliarvi.

 

 

Per qualsiasi riflessione o domanda lasciate un commento in fondo la pagina.

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2018-07-11T18:36:52+00:00 Giu 1st, 2018|Criptovalute|4 Comments

4 Comments

  1. Natalie Giu 26, 2018 at 6:10 pm - Reply

    Ottimo articolo! Complimenti anche per il sito, è veramente molto carino.

    • La Moneta Digitale Lug 1, 2018 at 5:12 pm - Reply

      Grazie Natalie, valore odierno DT coin 25,10 euro.

  2. Pier Nov 1, 2018 at 12:16 am - Reply

    Nell’articolo. Ma posso sapere cosa si può comprare con i DT coin? Si possono convertire in euro? Posso pagare il bollo dell’auto? Si può fare la spesa al supermercato con i DT coin? Scusa le mille domande ma sono realmente curioso. Ciao e grazie ancora per aver spiegato ciò ciò che hai spiagato

    • daniele miccoli Nov 1, 2018 at 1:38 am - Reply

      Può utilizzare Dt Coin come mezzo di pagamento nei negozi convenzionati, ormai oggi sopratutto nel centro Italia ci sono negozi per acquistare qualsiasi cosa. Si possono convertire massimo 5 monete (ovviamente oggi, questo valore aumenterà di pari passo con la popolarità del coin) al giorno attraverso il forced market cap.

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