Bitcoin fermo a 7000$, ecco il perchè

Resistenza o possibile breakout?

Nelle ultime settimane il prezzo di Bitcoin si è assestato in una zona molto interessante, tra i 6800 e 7250 dollari. Dopo l’incredibile discesa che in un giorno, il 12 marzo, a portato a sfiorare i minimi del 2019 (da 8000 a 3600 dollari), ora la criptovaluta numero uno al mondo sembra aver ritrovato lo spunto per ricominciare a salire, ma occhio a non cadere in tentazione.
Secondo alcuni esperti, l’intero movimento potrebbe essere stato innescato da un’ondata di liquidazioni di posizioni short, portando così a pensare ad un imminente retest ribassista. Nonostante questo, l’Exchange di criptovalute Coinbase, afferma che gli investitori al dettaglio sono sempre più propensi ad investire in Bitcoin a questi prezzi. Fruttando così la depressione del mercato, molte persone stanno investendo anche in un periodo di estrema liquidità. La zona dei 7000 dollari quindi si dimostra una delle più interessanti degli ultimi anni. Gli scenari sono molti: tra chi vede una seconda ondata di short e chi invece crede in un breakout imminente e una nuova crescita per superare i massimi del 2019, e chi sa, magari puntare agli ATH (All time highs).

Conclusioni? Non ancora

Prima di scendere a conclusioni affrettate però, c’è un importante aspetto che a breve toccherà la vita di tutti gli investitori di Bitcoin e non solo. A maggio infatti, ci sarà il quarto e attesissimo halving di Bitcoin. Per chi non sapesse di cosa tratta, l’halving è il dimezzamento del reward per blocco che i miner percepiscono quando convalidano le transazioni. Ogni 10 minuti un blocco Bitcoin viene “chiuso”, convalidando così le transazioni all’interno di quel blocco: i miner che trovano la soluzione alla Proof-of-Work ricevono un premio in Bitcoin che inizialmente era di 50 BTC. Ogni quattro anni, circa, questo premio viene dimezzato, deflazionando la cripto moneta e rendendo il Bitcoin sempre più “raro”.
Questo fenomeno è molto atteso da tutti trader e gli appassionati di Bitcoin del mondo perché le scorse volte si è dimostrato un evento correlato positivamente alla crescita del prezzo.
Una volta ancora quindi, il prezzo di Bitcoin si sottrae alla semplice analisi tecnica e si basa invece su eventi esterni che lo possono influenzare in maniera fortemente positiva o negativa. Se da un lato l’halving porta speranza e fiducia in un rally rialzista, dall’altro il timore nei mercati e le ultime settimane dominate dagli short potrebbe far pensare ad un imminente trappola ribassista.

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